-Alfred Ronalds

C'è molto da dire sul fatto che ogni Paese ha bisogno dei suoi eroi. Questi costituiscono la spina dorsale della nostra cultura e sono parte integrante della prosperità di ogni società, cosi anche il mondo della pesca a mosca ha i suoi eroi del passato. L'America ha Theodore Gordon; l'Inghilterra ha Donna Juliana Berners, Izaak Walton e Charles Cotton. I loro contributi alla storia della pesca a mosca e alla sua letteratura li hanno resi figure per sempre immortali. L'Australia ha eroi come Howard Joseland, Dick Wigram, Max Christensen e Reg Lynne. Ma a capeggiare questa lista dovremmo aggiungere il nome di Alfred Ronalds, che fu uno dei più grandi autori al mondo sulla pesca a mosca. Nel 1849 Alfred Ronalds emigrò dall'Inghilterra con la sua famiglia per stabilirsi in Australia. Ora riposa a Ballarat, in Central Victoria. Suppongo che sia discutibile affermare che Ronalds (1802-1860) fosse, di fatto, la prima persona in Australia a saper costruire una mosca per trota. Comunque, la storia non ne riporta nessun altro. La grande domanda è perché un uomo con tanta dedizione alla pesca alla trota con la mosca volesse lasciare i suoi amati fiumi dell'Inghilterra. Bene, vi racconterò una storia che è ricca sia di avventura che di spirito pionieristico. Ronalds nacque in Inghilterra il 10 luglio 1802, nel sobborgo londinese di Highbury. Fu l'undicesimo dei 12 figli di Francis Ronalds (1761-1806). Suo padre morì quando Alfred aveva solo 4 anni. A quell'epoca non vi erano i servizi sociali e la vita era piuttosto dura. La famiglia doveva avere dei mezzi di supporto finanziario, poiché la storia riporta che Ronalds ricevette un'educazione. All'età di 15 anni cominciò un apprendistato come incisore e litografo e tredici anni più tardi, all'età di 28 anni, si trasferì a Staffordshire, nell'Inghilterra centrale. Il 21 aprile 1831, in una piccola località di nome Tixall, sposò una ragazza di nome Margaret Bond, del vicino villaggio di Draycotts. Da questo matrimonio nacquero 8 bambini. Il secondo nato, Alfred, purtroppo morì in tenera età. I restanti 7 figli vissero tutti vite lunghe e fruttuose. Fu durante il loro soggiorno a Staffordshire che Alfred sviluppò un interesse per la pesca a mosca che lo avrebbe portato alla pubblicazione di un'opera destinata a diventare uno dei più grandi classici mondiali. Il fiume Trent attraversa Staffordshire e vicino al piccolo villaggio di Uttoxeter vi è un suo affluente chiamato Blythe. Il Blythe non è lontano, in direzione della sorgente, dal punto in cui il Dove, un altro fiume famoso, sfocia anch'esso nel Trent. Il Dove fu reso famoso da Charles Cotton ed Izaak Walton nel loro libro, Il perfetto pescatore con la lenza (quinta edizione, 1676). Fu Charles Cotton (1630-1687) che scrisse i capitoli sulla pesca a mosca in quest'opera classica. A parte altri interessi, Cotton era il proprietario della famosa casetta da pescatori sulle rive del Dove. Nacque ricco ed apparteneva a quella classe alla quale ci riferiamo con la parola "gentlemen". A parte le sue normali occupazioni quotidiane, egli cominciava ogni mattina con un bicchiere di birra ed una pipa di tabacco. A differenza dell'amico Izaak Walton, Cotton apparteneva per davvero alla scuola di pensiero di coloro che sono convinti di essere a questo mondo per divertirsi, e non per rimanerci a lungo. Il fiume Blythe era un posto speciale per Alfred Ronalds, perché, come Charles Cotton, costruì sulla riva del fiume un piccolo capanno da pescatori fatto di cipressina. Questo capanno era situato sul tratto del Blythe vicino al luogo dove sorgeva la vecchia stazione ferroviaria Cresswell. Il capanno fu realizzato in modo tale da sovrastare una parte del fiume, così che poteva servire da osservatorio. La forma dell'edificio era ottagonale ed aveva solo tre finestre, poste appena un metro circa sopra il livello dell'acqua. La finestra di mezzo dominava la vista di una rapida; ciascuna delle altre due, un piccolo gorgo o vortice. Le tende avevano degli spioncini, così che gli osservatori potessero guardare senza essere visti dalle trote. Anche la riva del fiume era stata sistemata in modo tale che chi si avvicinava lo potesse fare senza spaventare gli abitanti chiazzati del Blythe. Negli anni seguenti a Ronalds spesso si unirono, con l'intento di osservare i pesci, il rev. Brown di Gratwich ed altri, per assistere a vari esperimenti. Questa raccolta di pensieri, osservazioni ed appunti nel 1836 apparvero per la prima volta su carta. Quest'opera, pubblicata col titolo di Entomologia del pescatore a mosca, venne a costituire un parametro che nessuna opera precedente e, veramente, neppure le opere successive di quel secolo riuscirono ad eguagliare. Ronalds e L'entomologia del pescatore a mosca ebbero un plauso immediato, durevole e finanziariamente molto remunerativo. Persino gli scrittori contemporanei considerano quest'opera come uno dei più grandi progressi compiuti nella letteratura sulla pesca a mosca di tutti i tempi. Il famoso autore americano Arnold Gingrich afferma nel suo capolavoro "La pesca" , pubblicato per la prima volta nel 1974: "E' impossibile sopravvalutare l'importanza di Ronalds". Charles Chenevix Trench, nella sua Storia della pesca con la lenza (1974), scrive di Ronalds: "Fu il primo autore sulla pesca con la lenza a riportare il punto di vista del pesce sul fenomeno della rifrazione. I moderni pescatori a mosca con propensioni scientifiche sono a conoscenza della teoria secondo cui la trota ha un arco di visione limitato attraverso una "finestra" in superficie, e attraverso la rifrazione può, in certe condizioni, vedere "dietro l'angolo". Ronalds spiegò tutto questo con diagrammi mirabili." Un altro autore americano, Vincent C. Marinaro, nella sua opera classica Nel cerchio della salita (1976), non solo riverisce e loda Ronalds, ma nel suo libro usa anche i suoi diagrammi di rifrazione. Egli scrive: "Lo straordinario libro di Ronalds, che è diventato un costoso pezzo da collezione, è ancora molto ricercato e desiderato. Il libro è raro, benché sia stato stampato almeno una dozzina di volte, e visto che la tiratura di ogni ristampa fu alquanto ridotta, non molti dei pescatori a mosca di oggi avranno l'opportunità di vederlo e studiarlo, specialmente nelle prime edizioni dipinte a mano". A proposito dei possibili primati di Ronalds, è da notare un'altra osservazione di Trench, secondo cui Ronalds fu il primo a descrivere i possibili rifugi di una trota in un ruscello per mezzo di un diagramma che mostrava tutte le rocce, i bassifondi, gli anfratti e le correnti. Ronalds scrive anche dell'importanza delle linee di bolle: "Simili tratti dove una catena di bolle o piccoli oggetti galleggianti indicano il corso della corrente principale". Ronalds fa notare anche che la trota spesso si nasconde sotto una copertura di schiuma, in gorghi scuri (a quell'epoca nei dintorni di Staffordshire la schiuma era nota come Beggar's Balm). Ernest Schwiebert, nella sua opera in due volumi Trota, scrive estesamente di Ronalds. E' ovvio che Schwiebert considera l'importanza di Ronalds ed il suo contributo come un punto culminante nella storia della pesca a mosca. Schwiebert afferma, concludendo le sue osservazioni su Ronalds: "Alfred Ronalds è uno delle principali pietre miliari nell'intera storia della pesca a mosca. L'opera grafica è eseguita magnificamente e la litografia su rame rimane pari alla maggior parte della moderna tecnologia di stampa. Alfred Ronalds è il prototipo del pescatore con la lenza mescolato al biologo acquatico, un tipo che sarebbe emerso nuovamente dopo la metà del secolo ed avrebbe continuato ad avere un ruolo fondamentale nella teoria della pesca a mosca." Dopo la pubblicazione dell'Entomologia del pescatore a mosca nel 1836, ci furono molti cambiamenti nella vita di Ronalds. Entro il 1840 la sua occupazione divenne quella di agricoltore. Nel 1844 la famiglia si era trasferita a Dolgelly, nel Galles settentrionale, dove egli si occupò per un po' della produzione di mosche artificiali. Seguirono altri spostamenti e nel 1846 la famiglia si era trasferita a Brecon, nel Galles meridionale, per trasferirsi poi, nel giro di breve tempo, a Cwmback, Llanalwedd, Galles. A quel tempo Ronalds si occupava già a tempo pieno della produzione di attrezzatura da pesca e della costruzione di mosche. Una tragedia era in arrivo, infatti il 27 agosto 1847, due mesi dopo la nascita del figlio, la moglie di Ronalds, Margaret, morì a Cwmback, all'età di 33 anni. Nel novembre 1848 Ronalds e la sua famiglia salparono per Melbourne, in Australia, sulla Lord Hungerford, una nave da 736 tonnellate con una lista dei passeggeri di 179 persone. Arrivarono sani e salvi il 10 febbraio 1849. Secondo tutti i resoconti fu un buon viaggio, nel corso del quale si registrarono solo tre morti. La perdita della moglie fu probabilmente il fattore che maggiormente influenzò la decisione di Ronalds di emigrare in Australia. Effettivamente fu una mossa audace, specialmente in considerazione del fatto che la famiglia di Ronalds era ancora così giovane. Deve aver pensato che l'Australia rappresentasse un nuovo inizio, un Paese libero dall'enorme inquinamento generato dal mondo industriale in via di sviluppo. Gli scarichi dei fabbricanti di acciaio dell'Inghilterra centrale bastavano da soli a distruggere i ruscelli di trote di quella regione che lui tanto amava. Nel 1849 l'Australia era piena di incognite. Ben oltre lo scorso mezzo secolo, l'Inghilterra aveva fatto delle colonie un territorio utile a disfarsi dei propri criminali e degli elementi indesiderati. Comunque, l'Australia non aveva solo elementi negativi. Vi arrivavano sempre più brave persone con spirito pionieristico, tutti in cerca di un futuro in una terra che, entro un anno o due dall'arrivo di Ronalds, sarebbe stata sulla bocca del mondo intero. Melbourne all'epoca esisteva da solo 14 anni e aveva una popolazione di circa 17.000 persone. Era un'epoca di grandissimi cambiamenti e Melbourne vantava un gran numero di edifici veri e propri fra capanne in legno grezzo e le tendopoli dei nuovi arrivati. La storia ci dice che la Melbourne degli anni Quaranta dell'Ottocento era una città selvaggia e sarebbe rimasta tale per molti anni a venire. Al suo arrivo la famiglia Ronalds procedette verso la città portuale di Geelong, situata a sud-ovest di Melbourne, vicino all'entrata della Baia di Port Phillip. Geelong era generalmente considerata come una città più adatta ad allevare una giovane famiglia. Il 26 marzo 1849, sull'Inserzionista di Geelong, apparve un annuncio che asseriva semplicemente: "Alfred Ronalds disegnatore tecnico, intagliatore ed incisore su rame, avendo portato con sé l'apparato completo per eseguire i suddetti lavori, è ora pronto a ricevere ordini per biglietti, mappe, assegni, ecc." Il 19 novembre 1849 Ronalds sposò Mary Ann Harlow, che aveva 32 anni. Mary si era recata in Australia sulla stessa nave di Ronalds, il loro fu davvero una storia d'amore in mare aperto. Da questo matrimonio nacquero altri quattro bambini. Nel 1854 Ronalds acquistò 6,5 acri nell'angolo sud-orientale di Macarthur Street e Wendouree Parade, e diede avvio ad un'attività come ortofrutticoltore. Nel 1858 vendette la sua attrezzatura per la stampa e neppure due anni dopo morì improvvisamente per un colpo apoplettico, all'età di 58 anni. E' sepolto nel cimitero di Ballarat. Oggi la sua tomba è un po' trasandata; la lapide si è rotta in molti pezzi e ha bisogno di essere urgentemente restaurata o sostituita. E' stato istituito un fondo per il restauro. Ronalds insegnò alla figlia maggiore, Maria (1832-1884), a costruire mosche da trota fin da quando era bambina all'epoca in cui erano nel Galles. Maria Sposò Robert Shanklin all'età di 18 anni, il quale, appassionato di pesca a mosca, continuò la tradizione di costruttore con l'aiuto di Maria. Nel 1876 il presidente del Club di pescatori di Ballarat ottenne un campione delle sue mosche artificiali, che furono così puntualmente mostrate agli altri membri. In seguito esso fu citato in un articolo che descriveva le sue mosche come "molto ammirate e decisamente superiori a quelle d'importazione". Quello stesso anno, un quotidiano australiano scrisse che i modelli di mosca di Maria, pensati ad imitazione degli insetti locali, se adattati nel modo dovuto avrebbero avuto successo col pesce persico di Gippsland. La più efficace delle sue mosche locali era chiamata "wennel". Si diceva che il suo dorso color verde oliva e la sua parte inferiore color bianco perla fossero un'abile imitazione del girino comune. Nel 1880 un edificio di Melbourne ospitò un'esposizione internazionale di prodotti tipici. Shanklin vi prese parte con una mostra di mosche artificiali, per le quali vinse un ambita riconoscenza. La mostra fu in seguito messa nel Museo di Melbourne, dove fu esposta per molti anni. Nei suoi 58 anni Alfred Ronalds è stato disegnatore tecnico, intagliatore, incisore su rame, litografo, agrimensore, ricercatore, autore, produttore di attrezzatura per la pesca, costruttore di mosche, esperto pescatore, cercatore d'oro, vivaista ed ortofrutticoltore. Fu sposato due volte e diede vita a 12 bambini. Ironicamente, Ronalds aveva approvato i cambiamenti finali alla sesta edizione dell'Entomologia del pescatore a mosca (1862) giusto prima della sua morte. Si dice che i diritti d'autore per la vendita del suo libro ammontassero, in media, a 50 sterline all'anno, che era una bella cifra a metà dell'Ottocento. Ronalds morì neanche 4 anni dopo che era stata liberata la prima trota nelle acque australiane. Se avesse vissuto più a lungo, possiamo solo immaginare quali ulteriori contributi avrebbe dato alla pesca a mosca.