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I mulinelli di Frank Philbrook.
All'epoca di Leonard, i meccanici armaioli di Bangor nel Maine
,USA, ebbero un ruolo importante nel settore dell'attrezzatura
da pesca, zona già famosa soprattutto per la costruzione di canne
in bambu. Fu probabilmente uno dei fratelli Ramsdell, per esempio,
che fece la famosa matrice per lo stampaggio sui portamulinelli
delle canne e sui mulinelli del marchio "H.L. Leonard, Maker".
Un altro personaggio importante dell'epoca di cui parleremo in
quest'articolo fu Francis J. Philbrook, ingegnere e meccanico
di enorme talento. Philbrook cominciò l'attività nel 1868-69 lavorando
per C.V. e J.W. Ramsdell come operaio specializzato e dopo che
la società si sciolse nel 1870, Philbrook rimase a lavorare come
meccanico per John Ramsdell nel negozio di articoli da pesca.
L'anno seguente Philbrook era ufficialmente presente nell'elenco
di Bangor dei dipendenti di J.W. Ramsdell. A quel tempo la pubblicità
di Ramsdell sulle riviste locali diceva: "Sempre disponibile il
più vasto assortimento di posate da tavola e tascabili e attrezzatura
da pesca di tutto il Maine". Nel 1873-74 Philbrook interruppe
i suoi rapporti con Ramsdell e seguì la sua vocazione di tecnico
di alta precisione lavorando per Tucker & White. Dopo alcuni anni
da operaio specializzato, Philbrook si associò con C.G. Staples
ed aprì un negozio in Exchange Street. L'Annuario Commerciale
del Maine del 1874 e del 1875 descriveva la ditta "Staples & Philbrook"
come azienda specializzata nella costruzione di armi, parti meccaniche
e stampi. Questa società ebbe vita breve, poiché si scolse con
la scomparsa di Staples. Nel 1875-76 Frank Philbrook aveva già
riorganizzato l'azienda e lavorava per proprio conto allo stesso
indirizzo del negozio come "meccanico armaiolo e produttore di
stampi". Probabilmente, queste piccole aziende di macchinari furono
tra le maggiori fornitrici di semilavorati per le canne del grande
Leonard. Circa un anno dopo la fine della sua società con Staples,
Philbrook progettò un nuovo stile di mulinello da mosca, un'invenzione
che divenne il primo recupero a ponti esterni d'America. Philbrook
passò un prototipo a Leonard, gli offrì di vendergli i diritti
e fu affare fatto. Philbrook si impegnò a produrre tutti i futuri
mulinelli per conto di Leonard. In questo periodo, tre dei maggiori
armaioli del Maine erano passati dalla manifattura a mano di carabine
e fucili da caccia alla produzione di attrezzatura da pesca, usando
le prime due macchine semiautomatiche del paese, tenute celate
dagli sguardi indiscreti dei concorrenti. Questa rivoluzione industriale
nella produzione di semilavorati per la costruzione di canne e
mulinelli comprendeva set di magli a caduta libera da stampaggio,
torni specializzati, utensili per zigrinare le ghiere e portamulinelli
ed altri arnesi di finitura. Assieme al Capitano Chubb nel Vermont,
Wheeler, Leonard e Philbrook diedero vita all'industria americana
dell'attrezzatura da pesca, rendendo disponibili, per le classi
più basse, prodotti di qualità e con un buon gusto estetico; il
tutto ad un costo accessibile. Il mulinello di Philbrook si sarebbe
evoluto fino a diventare un classico americano, in seguito copiato
da molti altri produttori anche europei. Philbrook prese Edward
F. Payne come giovane socio nei primi mesi del 1877 e nel 1879-80
Frank trasferì il suo negozio e i macchinari al primo piano di
uno stabile al n°18 di Broad Street. L'annuario indicava la nuova
società come "Philbrook & Payne, mulinelli da pesca" e "Philbrook
& Payne, rifiniture ed accessori per canne da pesca". L'attività
si trasferì di nuovo, nel 1881, al n°53 di Exchange Road, e la
società durò fino al 1885. Il primo mulinello conosciuto, un modello
in German Silver e gomma marmorizzata, era marcato "Philbrook
& Payne, Makers Pat. Apld For . Questo mulinello del diametro
di 2 3/8 pollici aveva una manovella in gomma arancione e nero
e dischi metallici laterali colore alluminio. Un mulinello in
gomma marmorizzata ed argento tedesco, identico in ogni dettaglio
a questo, è stato venduto recentemente ad un'asta americana al
prezzo di circa 35.000 dollari; può darsi che esistano altri modelli
Philbrook del primo periodo, ma per adesso non se ne conoscono.
Un altro modello Philbrook & Payne, prodotto dopo l'aprile del
1877, ma prima dell'assegnazione ufficiale del brevetto, uscì
probabilmente in due dimensioni: da 2 3/8 pollici e una versione
più piccola da 2 pollici. Questo secondo modello aveva i dischi
laterali marmorizzati arancioni e neri, ma il pomello della manopola
era di solida gomma nera e dura. Marcato "H.L. Leonard, Maker",
era un mulinello prodotto in base alle esigenze del mercato, che
richiedeva piccoli recuperi per la pesca a mosca secca con canne
corte. Verso la fine dell'Ottocento, infatti, sia negli Stati
Uniti che in Inghilterra questa nuova tecnica di pesca più moderna
si stava facendo strada. Tutti i mulinelli marmorizzati Philbrook
& Payne sono oggi rari e costosi ed alcuni superano spesso il
prezzo di 10.000 dollari, probabilmente perchè sono forse i più
esotici e storici di tutti i mulinelli americani. La forma della
vite usata nella loro costruzione era a "testa cilindrica" da
armaiolo, usata solo da un esiguo numero di produttori di mulinelli.
Questa caratteristica, da sola, distingue i mulinelli Philbrook
& Payne da tutti gli altri che sono apparentemente simili. I modelli
Philbrook & Payne seguenti , versione in gomma nera e German Silver
ed il famoso mulinello Leonard "bi-metallo" a ponte esterno, sono
anch'essi rari. Entrambi vennero costruiti con manovella singola
o doppia, come gli originali marmorizzati. Il mulinello bi-metallico,
costituito da una piastra centrale in German Silver bordata in
bronzo con ponte esterno, è un pezzo che ha una quotazione media
di 1.500 $. I mulinelli bi-metallici "primo modello" avevano stampato
"H.L. Leonard, Pat. June 12, 1877" (H.L. Leonard, brevetto del
12 giugno 1877). I modelli successivi possono presentare alcune
variazioni metalliche, ma le teste delle viti sono sempre un buon
mezzo per identificare questi prodotti di Bangor. I bi-metallici
"secondo modello", costruiti a Brooklyn a partire dalla fine del
1880 fino al 1894 o più tardi, hanno una vite del manico a testa
ovale e un robusto manico della manovella unico stampato con maglio
a caduta libera da una nuova matrice. Benché fossero costruiti
su brevetto di Philbrook e marcati così, venivano prodotti a Brooklyn
da Julius vom Hofe. Il vero segno distintivo è il "piccolo foro
rotondo", marchio di produzione di Julius vom Hofe. Questi modelli
più recenti erano solitamente marcati "H. L. Leonard, Pat. No.
191813"(n° brevetto). Questi ultimi Leonard con brevetto Philbrook
solitamente sfoggiavano il manico opzionale equilibratore; questo
stile sarebbe diventato standard sui mulinelli Leonard-Mill, ad
eccezione dei piccoli modelli Fairy. Si possono trovare molte
delle varianti bi-metalliche dell'era di vom Hofe, compreso un
modello più leggero con un bordo in bronzo e dischi laterali in
alluminio. E' stato scoperto almeno un mulinello, che appare molto
simile a quelli di Frank Philbrook, marcato "Appleton & Litchfield,
Boston, Mass." La società tra George Appleton e Henry Litchfield
fu un affare di Washington Street a breve termine, poiché durò
dal 1885 al 1888. Dovreste sapere che i primi mulinelli "Appleton
& Litchfield", quelli costruiti prima del 1886, probabilmente
sono stati prodotti da Philbrook, specialmente se presentano le
viti da armaiolo. I successivi modelli A&L probabilmente vennero
prodotti da Julius vom Hofe. Certo alla fine Philbrook cambiò
inclinazioni. L'annuario di Bangor del 1887-88 lo menzionava come
"ingegnere", ed alcuni anni dopo egli lavorava per Gorge W. Parker
e Henry Peakes, "produttori di stivali e scarpe". Le varie storie
romanzate dei collezionisti - che la società Philbrook & Payne
si dissolse perché Frank morì o, ancor peggio, si sparò - sono
del tutto infondate. Philbrook divenne uno stimato ingegnere meccanico
ed infine si stabilì a Brewer. Nel 1901 si trasferì in Ecuador
come progettista e tornò a Brewer otto anni più tardi. A quell'epoca
tornò ad essere "meccanico" e nel 1923 Francis J. Philbrook e
sua moglie si trasferirono di nuovo a Rockland, nel Massachussetts.
Quando lavorava nella zona di Bangor, Edward Payne viveva a Brewer
con suo padre Henry, un carpentiere. Nel 1885 Payne, che era il
più giovane, lasciò la società Philbrook e si stabilì a Central
Valley, New York, dove sarebbe stato impiegato presso il nuovo
stabilimento Leonard fino al 1890. Forse Philbrook continuò a
produrre i mulinelli Leonard da solo per un altro anno, fino al
1886. Il 22 luglio 1890 Ed Payne brevettò la sua versione "migliorata"
dell'originale di Frank Philbrook e in seguito cedette il brevetto
a Thomas Bate Mills, così nacque il famoso mulinello "Leonard-Mills",
che venne prodotto in varie forme fino al 1960. Venne prodotto
dapprima da Julius vom Hofe, poi assegnato per contratto a vari
produttori per mezzo secolo. Francis Philbrook, comunque, rimane
sicuramente l'inventore di un sistema nuovo nella costruzione
di mulinelli da mosca. I ponti esterni sono stati prodotti da
molte altre ditte americane come la Pfluegher nel famoso modello
"Progress" e la ditta Featherweight. Sicuramente il modello che
ha seguito questa linea e che ha meglio interpretato lo spirito
del prototipo di Philbrook e senz'altro il modello "Bougle" dei
fratelli Hardy all'inizio del Novecento, anche se la raffinatezza
e la cura per il particolare mettono Francis Philbrook in una
categoria a parte.
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