Il mulinello Hardy " Fortuna"

Collezionare i mulinelli da pesca Hardy ed in particolare i mulinelli per il Big Game è un metodo molto efficace per spendere grandi quantità di denaro. E' anche vero che noi collezionisti troviamo in quest'attività una fonte costante di interesse e scoperta, e continuiamo a seguire ogni nuovo indizio e a perlustrare tutte le strade se pensiamo che ciò possa ampliare la nostra conoscenza sulle antiche attrezzature da pesca. La nostra ricerca per ricostruire la storia di questo glorioso modello è stata condotta principalmente tra le pagine dei cataloghi della casa inglese Hardy. Al suo apice questa pubblicazione comprendeva più di 400 pagine e conteneva una grande quantità di informazioni per il pescatore sia a mosca che a spinning, ed offriva una delle migliori scelte di attrezzatura sportiva per ogni categoria di pesca. E' per questa ragione che i cataloghi sono oggi ricercati avidamente in tutto il mondo dai collezionisti di attrezzatura da pesca antica. Anche se la maggior parte delle informazioni riguardanti i mulinelli da pesca sono state racimolate da queste fonti, l'esatta datazione ha richiesto alcune ricerche in libri stranieri per collezionisti. Per quanto ci sforziamo di essere chiari e concisi nella nostra presentazione, riconosciamo che si tratta di una storia difficile da seguire. Chiediamo l'indulgenza del lettore e speriamo che i nostri sforzi per far conoscere meglio questo mulinello aiutino chi vuole intraprendere il collezionismo di questo modello. Il periodo contemplato dal presente articolo comincia nel 1924 e termina praticamente quando la produzione di tutta l'attrezzatura da pesca viene interrotta con lo scoppio della guerra nel 1939. L'origine del Fortuna può essere fatta risalire al modello Tuna del 1921, la cui descrizione da catalogo è sostanzialmente simile al Fortuna del 1924 sia nell'aspetto che nei principi del funzionamento. Una conferma si ha confrontando gli esempi di mulinelli "Tuna" e "Fortuna" con le illustrazioni dei vari cataloghi. Erano così simili che i mulinelli Tuna di Hardy, ancora in stock quando venne cambiato il nome, vennero semplicemente rinominati apponendo una targhetta con la scritta "Fortuna", posizionata sopra il logo "Tuna". Questo si scoprì solo dopo che una targhetta a forma di mezzaluna venne rimossa da un collezionista. La gamma delle dimensioni in cui era disponibile il Fortuna comprendeva due dimensioni non prodotte nel modello Tuna, un 3 ½ pollici e un 4 ¼ pollici, entrambi consigliati dalla casa madre per la pesca di grandi pesci. Il catalogo spiega che le due dimensioni minori differivano dai modelli 5, 6 e 7 pollici per un principio fondamentale; le tre dimensioni maggiori avevano una regolazione per potere selezionare la bobina libera. Il catalogo non fornisce alcuna indicazione sul modo per far scorrere liberamente la bobina sulle due dimensioni minori. Il primo mulinello Fortuna da 4 ¼ pollici aveva una bobina forata simile ai mulinelli distribuiti dal 1925 in poi, ed aveva una struttura a ponticello che non viene mostrata nelle illustrazioni del catalogo per nessun altro modello. Il corpo del mulinello è marcato con un riconoscimento del "brevetto Andreas" 123405/18 e con il nome "Fortuna". Per disinserire lo sblocco della bobina, su questo modello, c'era un pomello scorrevole sulla parte posteriore.





Possiamo dunque affermare che le due dimensioni minori del "Fortuna" fin dalla loro introduzione non furono semplicemente versioni in piccolo delle dimensioni standard, ma erano modelli completamente differenti. Nel Catalogo Hardy del 1925 le dimensioni a 3 ½ , 4 ¼ e 5 pollici vennero trasferite nella "Fresh Water Section" (sezione acqua dolce). Questi tre mulinelli venivano consigliati per la pesca con la mosca e la misura di 5 pollici adatto anche per la pesca a traina in mare. L'anno seguente l'elenco di questi modelli era intitolato "I mulinelli da mosca Fortuna" ed era stato tolto ogni riferimento al fatto che fossero adatti per la pesca in mare a traina. Il catalogo riportava la stessa illustrazione ed un testo in gran parte simile, con solo due modifiche. Innanzitutto, venne tolta la frase relativa alla bobina libera (citata sopra) e, in secondo luogo, venne omessa la nota in cui si diceva che il mulinello da 5 pollici era adatto alla pesca in mare. L'altro punto da notare a proposito del catalogo del 1926 era un aumento di prezzo del 25% rispetto all'anno precedente, mentre tutto il resto del catalogo aveva i prezzi invariati. Le tre dimensioni del mulinello da mosca Fortuna continuarono ad essere presenti nel catalogo senza l'annuncio di ulteriori modifiche fino al 1930. Questo mulinello da 4 ¼ pollici ha una solida bobina, ma è sotto ogni altro aspetto simile ai mulinelli del periodo 1925-1930. Fattore importante per determinarne la data di fabbricazione di questo periodo (1928-1930), è il piede scanalato. I mulinelli da mosca Fortuna vennero tolti dal catalogo del 1931, mentre la gamma delle dimensioni dei Fortuna da Big Game venne incrementata di un modello di 4 ¼ e 5 pollici. Probabilmente queste due dimensioni, dal 1931 in poi, vennero dotate delle nuove frizioni brevettate da Hardy nel 1930. Le fotografie nei cataloghi mostrano chiaramente la differenza tra la vecchia frizione ed il nuovo meccanismo brevettato nel 1930. Il retro di questi modelli portano anch'essi il numero del "brevetto Andreas". L'unica indicazione fornita dai cataloghi a proposito di questo miglioramento fu un breve commento stampato per la prima volta nell'integrazione del catalogo del 1935 al "Fortuna Junior". L'altro punto importante da notare del catalogo del 1931 è che tutte le dimensioni erano dotate di una leva posteriore che consentiva il disinnesto del dente d'arresto antiritorno. Non ci furono cataloghi completi nel 1932 e nel 1933, ma la Hardy pubblicò dei piccoli supplementi alla vecchia edizione del catalogo nei quali introduceva la nuova attrezzatura. Il seguente catalogo completo venne pubblicato nel 1934 e vedeva le dimensioni di 4 ¼ e 5 pollici ancora catalogate nella sezione attrezzatura da Big Game. In questo catalogo ci sono un paio di punti da notare. In primo luogo, la leva posteriore era stata abbandonata, ed in secondo luogo non c'era nessun riconoscimento relativo alla licenza per il "brevetto Andreas". Le ragioni furono o che l'azienda non si basava più sulle idee brevettate da Andreas oppure che era scaduto il brevetto. Il primo modello Fortuna da 9 pollici entrò in produzione all'incirca nel 1934. Nel 1935 Hardy pubblicò un altro supplemento al catalogo. Questo fu anche l'anno in cui l'azienda pubblicò il suo primo catalogo dedicato al Big Game. Sembra più una coincidenza che una politica commerciale il fatto che Hardy scelse di separare le dimensioni a 4 ¼ e 5 pollici e di catalogarle separatamente come Fortuna Junior. Per illustrare il supplemento Hardy del 1935 la ditta riesumò una vecchia foto di anni prima. Il supplemento al catalogo del 1936 non fece altro che annunciare una generosa riduzione di prezzo del 20%. Nello splendido catalogo del 1937, numero con copertina bianca ed i coniugi reali fotografati in primo piano, non ci sono cambiamenti rispetto al Fortuna Junior del 1936. Nel 1938 la Hardy ebbe successo con una richiesta di brevetto per un ulteriore miglioramento apportato al meccanismo della frizione. Il numero di brevetto per questo miglioramento è 496163, numero che venne inciso nei modelli successivi sul pomello del mulinello da 4 ¼ pollici.




Le stagioni del 1938 e del 1939 furono coperte dalla pubblicazione di supplementi, nessuno dei quali forniva informazioni circa il Fortuna Junior. Comunque, è ragionevole supporre che il Fortuna Junior abbia continuato ad essere disponibile fino a quando lo scoppio della guerra fece cessare la produzione di tutta l'attrezzatura da pesca. Una volta esaurite le scorte, il futuro del Fortuna Junior rimase nel limbo finché il termine delle ostilità consentì di riprendere la normale produzione. Il primo catalogo completo fu pubblicato nel 1948 e, come del resto la maggior parte dei prodotti britannici, il contenuto era destinato esclusivamente all'esportazione. In risposta alle esigenze manifestate dal Paese verso le esportazioni, l'azienda fu spietata nel ridurre la quantità di attrezzatura offerta in questa pubblicazione, così che il Fortuna Junior condivise lo stesso destino di molti altri ottimi mulinelli di non essere citati nel catalogo. Questo splendido modello comunque rimane uno dei pezzi migliori di Hardy da collezionare, sia per il valore economico che ha nei modelli più grandi che per l'ottima meccanica impiegata nella costruzione. Purtroppo gli unici riferimenti che abbiamo per classificarli sono i cataloghi della Hardy e i numeri di serie stampigliati sulle casse, anche se questi, a volte, non sono precisi. Questo può generare confusione per la datazione e le valutazioni, ma del resto è l'unico modo per avere informazioni su questo grande pezzo di storia della pesca.


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