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I grandi costruttori americani di canne in bambu'
Le
antiche attrezzature per la pesca non smettono tutt'oggi di regalarci intense
emozioni facendoci pensare alla grande cura e maestria con cui sono state create
dai loro costruttori. I singoli artigiani, con la loro limitata produzione, hanno
dato infatti un contributo importante e significativo nell'evoluzione dei materiali
e della tecniche costruttive. In questo articolo vorrei soffermarmi sulla storia
di alcuni costruttori americani e sulla loro produzione. Harold S. Gillum
è considerato uno dei migliori costruttori mai esistiti, anche se esperti
ritengono che la sua fama sia superiore alla qualità delle sue canne. Ciò
deriva dal fatto che, recentemente, i restauratori di canne antiche hanno scoperto
che esse sono più suscettibili alla delaminazione. Si pensa però
che solo quelle costruite in un certo periodo della sua carriera abbiano questo
difetto; le prime canne infatti venivano incollate con prodotti di origine animale,
mentre le più recenti con colla resorcina. Nel periodo intermedio egli
usò una colla che acquistò da George Halstead e sono queste canne
che hanno evidenziato problemi di delaminazione. Le canne di Halstead hanno sempre
manifestato questo difetto ed è anche il motivo per cui oggi ne esistono
pochissimi esemplari. Le canne di Gillum che sono riuscite a conservarsi sono
però di una qualità eccezionale e raggiungono sul mercato prezzi
davvero esorbitanti, pari solo a quelle di pochissimi altri costruttori.Egli cominciò
la sua carriera alla metà degli anni Venti e per quarantacinque anni visse
e lavorò a Ridgefield, nel Connecticut, dove morì nel 1969. Egli
trascorse cinque anni nel Vermont collaborando con Wes Jordan, costruttore per
la Orvis Company. Gillum fu contemporaneo di Jim Payne e Everett Garrison e con
loro scambiò parecchie informazioni tecniche. Alcuni pensano che molte
sue produzioni siano una copia di quelle di Payne o Garrison; in effetti egli
usò ghiere e impugnature in sughero simili alle loro e alcune conicità
furono copiate dai modelli dei due artigiani. E' un dato di fatto, Inoltre, che
egli non prestò molta attenzione ai particolari e ai dettagli, come invece
fecero altri maestri. Le prime canne di Gillum sono firmate con il suo nome vicino
all'impugnatura, dopo il 1950 invece egli cominciò a inciderle sul portamulinello.
Le più antiche si presentano fiammate, mentre i modelli più recenti
hanno un colore più uniforme. Un costruttore americano che continua
a mantenere alta la tradizione dei costruttori della Hudson Walley di New York
è Walt Carpenter.Tradizione che conta artigiani leggendari come Hiram Leonard,
Eustis Edwards, F.E.Thomas, e Ed e Jim Paine. Questa tranquilla regione nascosta
tra la confusione di New York e la solitudine dei famosi ruscelli del Catskill,
è considerata la patria della moderna canna in bambù per la pesca
a mosca. Carpenter è molto legato alla tradizione; è infatti l'unico
costruttore oggi che abbia lavorato sia per la H.L.Leonard Co. nella Central Walley,
sia per la E.F.Payne Rod Co.,Highland Mills, e quando cominciò a lavorare
per conto proprio, aprì il negozio a poche miglia dalla sua casa nel Chester,
New York. Egli usa ancora la fresatrice per il bambù costruita per Fred
Thomas nel 1890. Carpenter cominciò a costruire canne in bambù nel
1965, nel 1980 fondò la W.E.Carpenter Rod Co. e iniziò a dedicarsi
a tempo pieno allo sviluppo della serie delle sue canne da pesca. Le sue ricercatissime
Browntone furono chiamate così in onore delle originali Browntones di Thomas.
Walt è anche riconosciuto come una delle maggiori autorità nel restauro
delle canne dei maestri del passato. Nel 1988 la rivista Fortune ha incluso le
sue canne nella lista dei 100 migliori prodotti d'America. Dal 1989 Carpenter
lavora in Pensylvania e continua a costruire la sua famosa Browntone in 2 pezzi
e la Browntone Classic in 3 pezzi, insieme alla serie Highlander e Mahogany. Le
sue canne sono tutte firmate vicino all'impugnatura W.E.Carpenter Maker, oppure
Walt Carpenter maker. Lyle Dickerson iniziò la sua attività
nel 1930; divenne subito amico dello scrittore Ray Bergman, specializzato nel
settore pesca, che lo aiutò a farsi conoscere al pubblico. Molte canne
infatti sono firmate Dickerson - R.B. o Dickerson - Bergman vicino all'impugnatura.
Lyle usò altre firme: Dickerson- Detroit e Dickerson - Leitz, in quegli
anni mise a punto anche il suo personale sistema di numerazione, basato sulla
combinazione della lunghezza della canna e il diametro della ghiera. Le canne
di Dickerson risultano all'occhio molto spartane; egli era più preoccupato
del loro funzionamento che dell'aspetto estetico. Le legature sono solitamente
color marrone bordate in nero e le prime hanno legature aggiuntive tra un passante
e l'altro. Lyle Dikerson è stato uno dei costruttori meno capiti e apprezzati
d'America. Egli svolse la sua attività lontano dalla zona di Catskill che
era il centro della produzione di canne in bambù all'inizio del secolo;
di conseguenza non era conosciuto come gli altri costruttori di quell'epoca. Solo
recentemente, pescatori e collezionisti hanno scoperto la grandezza di Dickerson
come artigiano e i prezzi delle sue canne sono saliti alle stelle. Tutte le canne
di Dickerson furono costruite nel suo negozio, prima a Detroit e poi a Bellaire.
Egli progettava e costruiva anche tutte le attrezzature e i macchinari necessari
alla creazione delle sue canne e delle loro componenti. Dickerson fu sempre
un "solitario", un perfezionista che svolgeva la sua attività
isolato e con pochi contatti con i suoi colleghi. Morì nel 1981 a 89 anni.
Tutta l'attrezzatura prodotta da Dickerson per la produzione delle canne fu venduta
nel 1971 a Tim Bedford, un appassionato costruttore di Oakland, California. Quest'ultimo
produsse pochissime canne con il nome Bedford prima della sua improvvisa morte
nel 1985. Un anno dopo tutti gli strumenti furono acquistati da Jim Shaaf.
Edmund Everett Garrison è considerato semplicemente "il maestro"
ed è universalmente riconosciuto come uno dei più fini gentiluomini
e artigiani che abbiano mai prodotto canne in bambù. Egli ebbe la capacità
straordinaria di riuscire a combinare la precisione della scienza con la praticità
e la bellezza dell'arte. Garrison iniziò a costruire canne a New York negli
anni Venti, ma è solo dieci anni più tardi che la sua fama cominciò
a crescere. La maggior parte della sua produzione risale al periodo compreso dal
1935 al 1975, anno della sua morte. Datare le canne di Garrison è molto
semplice: egli assegnò agli anni di costruzione una lettera dell'alfabeto,
cominciando dall'anno 1931 ("A" per il 1931, "B" per il 1932,
ecc.); dopo 26 anni (26 è il numero delle lettere dell'alfabeto inglese)
ricominciò di nuovo dalla "A" per l'anno 1957. Garrison era un
perfezionista: in ogni singola canna, calcio e cima venivano costruiti usando
lo stesso fusto di bambù e ogni componente veniva selezionato per la sua
qualità. Le conicità e l'accostamento dei nodi sono calcolati in
modo meticoloso e la verniciatura risulta impeccabile. Le canne di Garrison, insieme
a quelle di Dickerson e Gillum raggiungono sul mercato prezzi altissimi; ciò
è dovuto sia all'eccezionale qualità dei loro articoli, sia al fatto
che questi tre costruttori, lavorando sempre da soli, riuscirono a produrre un
numero limitato di canne in bambù. Continuiamo in questo articolo il viaggio
alla scoperta dei grandi costruttori del passato, cominciato nel numero precedente.
Clarence W. Carlson è l'esempio ideale di come dovrebbe essere un
bravo costruttore di canne: modesto, pieno di inventiva e talento. La sua passione
iniziò in tenera età nel negozio di attrezzature da pesca di Bill
e Gene Edwards, a Mount Carmel, nel Connecticut, dove aveva cominciato a lavorare
dopo la scuola. Il soprannome di Carlson (Sam) deriva da Samsco, il nome della
marca della bicicletta con cui si recava al lavoro. Nel 1936, dopo che un incendio
distrusse il negozio degli Edwards, fu assunto come costruttore alla High Standard,
famosa ditta produttrice di armi. Nel 1956 Carlson acquistò una macchina
fresatrice e tutta la merca del negozio di Edwards e nel 1957 cominciò
a costruire canne per proprio conto. Nel 1958 egli acquistò, con l'aiuto
della sua famiglia, la Thomas Rod Co. di Bangor, nel Maine, e acquisì anche
i diritti del marchio, insieme ad una consistente attrezzatura ed a un grosso
quantitativo di bambù grezzo. In seguito vendette la fresatrice della Thomas
a Walt Carpenter. Nel 1977 Sam e sua moglie si trasferirono a Greenville, nel
New Hampshire, dove aprirono un negozio di attrezzature di loro proprietà.
Sam passò quasi 15 anni a costruire canne, tra le quali ricordiamo le Carlson
four , le Thomas-Carlson e le Thomas four, una parte di quest'ultime venne venduta
da commercianti di attrezzature da pesca in Oregon. Un' altro costruttore
dotato di talento e inventiva fu Wesley D. Jordan. Egli produsse canne per più
di 50 anni, prima per la Cross Rod Co., poi per la South Bend e infine per la
Orvis. Il suo genio e il suo talento fecero la fama di queste tre aziende, che
divennero leader indiscusse sul mercato. Jordan cominciò la sua carriera
a Linn, nel Massachussetts, quasi per caso, dopo aver combattuto due anni nella
I guerra mondiale. Durante un'uscita di pesca nel Maine con William Forsyth, a
quest'ultimo gli si ruppe la canna e propose a Wes di costruirgliene una. Jordan
era un abile pescatore e un profondo conoscitore delle canne in bambù,
così passò un anno a studiare come costruirle e a leggere tutta
la letteratura specializzata. Dopo vari tentativi, egli produsse un certo numero
di canne in "bambù di calcutta" di buona qualità; Forsyth
fu così entusiasta che propose a Jordan di intraprendere un'attività
commerciale. Nel 1920 essi costituirono la Cross Rod Co., che prese il nome dal
loro socio Bill Cross. Jordan progettò e costruì, con l'aiuto di
suo fratello Bill una fresatrice, per aumentare la produzione ed essere così
competitivi contro aziende come la F.E.Thomas e la H.L. Leonard. La Cross Rod
Co. Produsse canne di ottima qualità, a prezzi ragionevoli, sia da acqua
dolce che da acqua salata, di cui molte in doppia compensazione, cioè a
6 esagoni interni e 6 esterni. Quando Forsyth morì, nel 1925, i suoi eredi,
di comune accordo con Wes, vendettero la ditta alla South Bend Tackle Co., con
sede a South Bend, nell'Indiana. Jordan si trasferì là per impiantare
i macchinari, organizzare la produzione e addestrare i dipendenti, e vi restò
per quasi 15 anni. In questo periodo Wes progettò tecniche e attrezzature
per essere competitivo sul mercato: il fusto di bambù veniva infatti tagliato
con macchine automatiche; per una clientela più raffinata, invece, veniva
spaccato a mano. Nel 1939 Jordan iniziò la collaborazione con la Charles
F. Orvis Co. di Manchester, nel Vermont, per la quale lavorò fino al 1970,
quando decise di ritirarsi. In questi anni aiutò la ditta ad espandersi
e a raggiungere una meritata fama; egli mise a punto una tecnica per produrre
canne impregnate e disegnò e brevettò il famoso portamulinello a
vite della Orvis. Un altro grande costruttore e ottimo lanciatore fu Billy
Taylor di Paterson nel New Jersey. Egli faceva parte del famoso club di lanciatori
di Paterson e partecipando alle gare di lancio crebbe in lui il desiderio di costruirsi
da solo le prime canne. Si narra che un giorno partì con la sua motocicletta
per Higland Mills, nello stato di New York, per acquistare fusti di bambù
da Jim Payne. Questi non gli volle vendere nulla, e solo il giorno dopo, approfittando
della assenza di Jim, Billy Taylor riuscì a comprare dal collaboratore
di Payne, Frank Oram alcuni fusti. Esattamente due anni dopo usci la sua prima
canna marcata, come le altre che seguirono, "Taylor made". Grandi lanciatori
americani come Jon Tarantino, Jonny Diekeman e Gene Andregg, usarono canne Taylor
nelle loro gare e più avanti perfino Charles Ritz per la Pezon et Michel
francese ne copiò le conicità per alcuni modelli. Concludiamo
quest'articolo con il costruttore che viene citato da molti collezionisti, pescatori
e costruttori come il più grande costruttore di canne in bambù di
tutti i tempi: Jim Payne. Jim seguì le orme del padre, il famoso costruttore
Ed Payne, e continuò a mantenere alto il nome della E.F.Payne Rod Company,
a Highland mills, New York. Egli dedicò tutta la sua vita alla costruzione
di canne, riuscendo a combinare il gusto estetico dell'artista, la precisione
dell'ingegnere e la profonda dedizione di un maestro artigiano che possiede il
senso innato di ciò che rende una canna veramente eccezionale. Il padre
aveva iniziato la sua attività alla H.L. Leonard e aveva lavorato con molti
costruttori del Catskill, guadagnandosi un'ottima reputazione. Quando morì,
nel 1914, Jim continuò l'attività e introdusse subito alcune innovazioni.
In pochi anni le canne passarono dal caratteristico colore dorato del periodo
di Ed a quello scuro, temprato di Jim, creato da una fine miscela di toni caldi.
Mise a punto un sistema unico per schiacciare i nodi in modo da mantenere intatta
la naturale elasticità del bambù. Le sue ghiere color nero-blu,
la bellezza delle sue legature e soprattutto la verniciatura impeccabile hanno
reso le sue canne famose in tutto il mondo. Payne costruì tutti i tipi
di canna, dalle piccole 4 piedi "Banty", alle canne per salmoni, ma
la sua fama è legata alle canne da trota, di tutte le lunghezze e pesi.
Forse le sue più famose sono le serie che includono i modelli in due pezzi
104, 105, 106 e i modelli in tre pezzi 204, 205 e 206. Con la morte di Jim Payne,
avvenuta nel 1968, si conclude un'epoca straordinaria per la costruzione delle
canne in bambù. | |